olivandermarioVacchiero

Dall’Ungheria una razza rara e una meravigliosa scoperta

Il Mudi appartiene alle razze da pastore originarie delle terre magiare, insieme a Puli, Pumi, Komondor e Kuvasz. E’ un cane dalle grandi qualità, e con questo articolo andremo a conoscerlo meglio.

E’ una razza relativamente recente. Nata in Ungheria, sua patria di origine, sviluppatasi quasi casualmente a partire dal XVIII secolo sotto il regno austro-ungarico. In quel periodo, infatti, sotto Maria Teresa d’Austria, popoli Svevi si stabilirono in questi territori portando con se i loro cani, tra cui soggetti di piccola e media taglia di origine tedesca con orecchie erette di tipo spitz.

Incrociandosi con i cani locali diedero origine a una tipologia di cane da pastore di taglia ridotta, orecchie dritte, pelo riccio o ondulato, descritta per la prima volta nel 1815 da Ferenc Pethe nella sua Storia della natura. Non ci fu quindi una selezione mirata ma, visto che il risultato di questi accoppiamenti portò a cani con un ottima propensione alla conduzione e al lavoro in fattoria, questi soggetti vennero presto apprezzati e ricercati. Da qui nacque il lavoro di sviluppo della razza.

Parenti stretti del Mudi sono Puli e Pumi, con i quali era sempre stato incrociato, dal quale è stato poi definitivamente separato solo all’inizio del 1900, grazie al lavoro di Dezsö Fenyes, uno dei primi allevatori ed estimatori. Direttore del museo di Balassagyarmat, durante i sui viaggi di lavoro acquistò alcuni soggetti molto intelligenti e docili e cominciò ad allevarli. Fu sempre lui a scegliere il nome per questa razza, probabilmente era il nome proprio di uno dei soggetti più rappresentativi all’epoca. Il libro genealogico fu aperto in Ungheria nel 1936, e fu sempre lui a redigere il primo standard ufficiale.

Durante la seconda guerra mondiale il Mudi rischiò l’estinzione. Fu grazie al lavoro di Zoltán Balássy che, ripartendo quasi da zero, permise un recupero di questa razza. Fu lui a redigere il nuovo standard nel 1963, presentarlo alla FCI (Federazione cinologica internazionale) che in quell’anno stesso lo accettò.

Lo standard è stato poi rivisto e revisionato e quello attuale pubblicato nel 2004.

Le doti

Il mudi è un cane da pastore, utilizzato da sempre in fattoria, su animali di ogni genere, in particolare modo ovini. Il suo modo di lavorare prevede l’uso dello sguardo, del corpo e dell’abbaio. 

Grazie alle sue molteplici doti, gli scopi per cui è stato anche utilizzato sono molti di più: è un cacciatore, può abbattere i nocivi, ha un ottimo fiuto e per questo veniva anche usato per battute di caccia al cinghiale. E’ un cane sentinella, vigile e attento, abbaia ogni volta che avverte un possibile pericolo o un’intrusione nel suo territorio. Grazie all’ottimo naso è anche utilizzato come cane da ricerca di persone, specialmente nei paesi scandinavi dove è presente da tempo.

Non solo. Grazie alla sua intelligenza, docilità, curiosità ed energia, è un cane molto apprezzato in diversi sport cinofili. Prima fra tutte l’agility, dove compete con successo in molte nazioni, tra cui anche l’Italia, ma anche disc dog, flyball, dog dance, obedience, rally obedience. Cominciano a essere sempre di più i soggetti che arrivano a gareggiare a livello internazionale in queste discipline.

Angyal, soggetto di proprietà di Ombretta Procoli

Inoltre il Mudi ama l’acqua: è un ottimo nuotatore, sicuro, entusiasta, temerario, con buona resistenza, perfetto compagno nelle discipline acquatiche.

Tutto questo concentrato in un piccolo cane. La taglia va dai 38 cm e i 47 cm di altezza al garrese. Le femmine sono generalmente più piccole. Il peso varia in media tra i 10 e 12 kg.

Lo standard

Quando si incontra un Mudi quello che balza subito agli occhi è il tipo di mantello. Riccio o ondulato su tutto il corpo tranne muso e parte anteriori degli arti dove il pelo è raso. La lunghezza varia dai 3 ai 7 cm e dipende anche da quanto sono stretti o meno i ricci.

I colori ammessi dallo standard sono (tra parentesi la dicitura in ungherese):

  • bianco (Fehér)
  • fulvo (Fakó)
  • nero (Fekete)
  • blue merle (Cifra)
  • marrone (Barna)
  • cenere/grigio blu. (Hamvas)

Oltre a questi colori ci sono altre varietà di mantello non elencate nello standard ma presenti nella razza, e dovute agli incroci tra i colori elencati sopra, tra queste: marrone merle (barna-cifra), isabella (Hamvasbarna), isabella merle (Hmvasbarna cifra). Altro mantello che può essere presente è l’albino: non è mai accettato e porta a squalifica, in quanto può essere legato a diverse patologie.

Nei colori solidi macchie bianche possono essere presenti ma non desiderabili: sono accettate macchie fino a 5 cm di diametro sul petto e macchie sulle dita delle zampe.

Come per il pelo, anche la testa del Mudi è tipica e caratteristica per questa razza e la rende subito riconoscibile. Di tipo lupoide, forma conica che si stringe verso il tartufo, orecchi triangolari, eretti e a punta, stop appena accennato, pelo corto, occhi obliqui e sguardo sempre vigile.

Come avviene per molte altre razze, non vanno accoppiati due soggetti merle, e, visto che i colori bianco e fulvo possono celare questo tipo di gene, è bene sempre testare questi soggetti prima di valutare un possibile accoppiamento.

Gli occhi devono essere più scuri possibile ma può succedere di avere, solo nei soggetti merle, occhi azzurri, cosiddetti gazzuoli,  anche solo uno, o anche parzialmente. In questa varietà di colore non è considerato un difetto.

Il tartufo deve essere di colore nero per tutte le colorazioni di mantello, tranne per il marrone e il cenere dove può essere dello stesso colore del pelo. Così come le labbra che devono essere scure.

Le orecchie sono di forma triangolare, rigorosamente erette, molto mobili, ricoperte di pelo, anche lungo, sulla parte esterna.

Altra caratteristica della razza è la coda. La maggior parte dei Mudi, che al plurale vengono anche chiamati Mudik, nasce con la coda lunga, ma ci possono essere soggetti che nascono senza coda o con un moncone naturale. Entrambe sono accettati dallo standard e rientrano tra le varianti della razza. Tutti i soggetti sono perfettamente sani e riproducibili ma non andranno accoppiati due soggetti senza coda, uno dei due dovrà avere la coda lunga. 

Osservando un soggetto di questa razza si deve vedere un cane agile, attivo, adatto al lavoro. Sono cani leggeri, ma di sostanza, con ottima muscolatura e sempre in movimento.

Proprio per queste loro caratteristiche ben si adattano a una vita dinamica, che permetta loro di sfogare la grande quantità di energia e appaghi il loro bisogno di impegnarsi in qualche attività.

Il Mudi è un cane di facile gestione, il suo mantello richiede una spazzolata a settimana e, solo nei periodi di muta, delle spazzolate più frequenti per evitare di trovare peli per casa. Non hanno odore e non necessitano di essere lavati spesso. Inoltre il pelo è repellente allo sporco e di facile asciugatura. Non dovrebbe avere sottopelo anche se si trovano alcuni soggetti che lo presentano.

Il carattere

Il mudi è un cane rustico. le sue origini e le sue caratteristiche ne fanno un cane adatto a vivere all’aria aperta. Possono adattarsi alla vita in appartamento ma a condizione che abbiano la possibilità di passare molto tempo fuori, di poter far attività in libertà, lavorare, praticare sport, correre e scaricare le loro immense energie. Il Mudi non si accontenta di un giardino.

Sono cani attivi che amano essere impegnati in qualcosa, se lasciati a se stessi e se non sono soddisfatte le loro necessità, possono trasformare la frustrazione in attività distruttive, e diventare difficilmente gestibili. Prendere un Mudi significa avere una vita piena ed attiva dove coinvolgerlo. 

Una delle prime cose da tenere a mente se si pensa di prendere un soggetto di questa razza è che il Mudi abbaia, tanto e per qualunque motivo. Usano l’abbaio nel gioco, nella corsa, per reazione ai rumori, perché sono felici, per avvisare di un pericolo, per la presenza di un’altro animale, o anche solo per farsi sentire. Ci sono soggetti più o meno rumorosi, ma tutti usano l’abbaio nella loro quotidianità. Questo è un aspetto importante se si decide di prendere questo tipo di cane, specie se si vive in appartamento, se non si ha il tempo di fargli fare le giuste attività, di abituarli a vivere correttamente in quell’ambiente o se lo si lascia solo a lungo. Lui vi farà sicuramente “sentire” il suo disappunto.

Il Mudi è un in grado di creare un legame affettivo profondo con i membri del suo gruppo sociale, averlo con se, significa non essere mai soli. Perché il Mudi è invadente, vuole partecipare ed essere coinvolto in tutto ciò che si fa, anche se mai con prepotenza. Si prende il suo spazio in casa e nella vita, ed è capace di affetto e di dolcezza impagabili verso i membri del suo gruppo. Anche se in famiglia può essere affettuoso con tutti, tende a legarsi in particolar modo a una persona sola, che amerà in modo incondizionato.

Con gli estranei tendono ad essere indifferenti, ma, se non socializzati fin da cuccioli, possono sviluppare una vera e propria diffidenza. E quindi fondamentale durante la crescita, fare un buono lavoro di socializzazione. Questo sin da quando è molto piccolo, per questo è importante la scelta dell’allevatore quando si decide di prendere un cucciolo. Diffidente ma raramente aggressivo; se non vuole affrontare un’interazione usa l’abbaio per allontanare e spesso evita il contatto con la distanza e l’indifferenza. 

Nel rapporto con i bambini può essere curioso e complice ma non è un cane da lasciare solo con i più piccoli. Sia con i bambini che con gli altri animali, specialmente gatti, roditori e animali di piccola taglia in generale, andrebbe socializzato da subito così da abituarlo alla presenza e alla convivenza.

Il Mudi può condividere la vita in famiglia con altri cani senza problemi.

Mudi Alessandra Vacchiero

Anche più soggetti dello stesso sesso possono condividere lo stesso ambiente serenamente. Di solito non hanno problemi anche con cani estranei, alcuni soggetti più curiosi e giocosi, altri indifferenti. Tendono a evitare e ignorare nel caso in cui non vogliano interazione.

Come per le altre situazioni elencate prima, anche in questo caso vanno comunque cresciuti con le giuste esperienze e incontri per dargli le competenze utili alla corretta interazione con i loro simili altrimenti potrebbero restare diffidenti e reattivi.

Un’altra delle sue doti è la sua sicurezza in tutti i luoghi. Il Mudi non ha paure nei confronti di rumori, ambienti, situazioni nuove, è un compagno di vita che ci segue ovunque andiamo. La sua indifferenza allo sparo, infatti, è stata una delle caratteristiche per cui ha avuto successo nelle attività venatorie.

Tra le sue caratteristiche mantiene l’istinto di caccia, specie su piccoli animali. Si deve tenere conto di questo aspetto quando si prende un mudi nella nostra vita, perché si dovrà gestire e incanalare il loro predatorio. Dalla loro parte c’è che, rispetto ad altre tipologie canine impiegate in queste attività, hanno alta docilità e propensione all’ascolto che rendono facile la sua gestione. 

A livello sportivo eccellono in Agility, dove se ne possono trovare ad alti livelli in molti paesi. Sono ottimi cani per il disc dog, amano correre, hanno una buona bocca e sono dei saltatori naturali. Ma non solo. La voglia di compiacere, la velocità di apprendimento, la costruzione fisica, fanno del Mudi un cane adatto a molte altre discipline come obedience, dog dance, hoopers, Flyball.

Oltre alle discipline sportive, tra le varie attività in cui viene impegnato il Mudi, troviamo la ricerca e il soccorso di persone. Ci sono paesi come la Finlandia, dove questa razza è molto presente da tempo, (possiamo dire sia ad oggi il secondo paese dopo l’Ungheria per l’apprezzamento e selezione di questi cani), nei quali troviamo diversi soggetti impiegati in queste attività. Ad oggi molti altri stanno scoprendo le doti di questi piccoli cani e li stanno impiegando dal lavoro in pista, alla ricerca sportiva o operativa, e alle attività legate all’uso dell’olfatto.

Con un cane come il Mudi, docile e collaborativo, insegnare è molto facile. Amano imparare e i tempi di apprendimento sono veloci a volte velocissimi. Mai creare conflitti, hanno molta sensibilità nei rapporti sociali. Un addestramento basato sul rinforzo positivo e la costruzione di un legame profondo con il proprietario lo renderanno un perfetto compagno di vita e di sport.

Se dovessimo analizzare la razza in relazione alle doti potremmo dire:

TemperamentoAlto: cani da lavoro attenti, reattivi, vivaci
TempraMedia
VigilanzaMedio/Alta: hanno un ottimo istinto di guardia e attenti a tutti i rumori e movimenti
AggressivitàBassa
SociabilitàAlta
PossessivitàBassa
DocilitàAlta: sono cani estremamente. docili e vivono per il conduttore
CombattivitàBassa: sono reattivi ma non combattivi
CuriositàAlta: adorano esplorare e sono molto curiosi
Istinto predatorioAlto

La salute

Il Mudi è un cane rustico con poche problematiche che possano riguardare la salute. Va controllato per quanto riguarda le patologie spesso comuni a moltissime altre razze.

Qui l’elenco delle principali:

  • Displasia dell’anca
  • Displasia dei gomiti
  • Oculopatie (tra cui cataratta)
  • Lussazione della rotula
  • Epilessia

Per ciò che riguarda la displasia delle anche, in questa razza piccola e ben muscolata, in alcuni paesi si vedono accoppiamenti fino al grado C. Sono scelte ovviamente fatte sulle conoscenze delle linee genetiche e dovute anche al fatto che i soggetti nel mondo sono solo qualche migliaio. Bisogna fare in modo di non limitare la variabilità genetica.

Oltre alle patologie elencate un’altro aspetto da controllare sono le allergie. Alcuni mudi possono essere allergici ad alcune sostanze o alimenti o erbe o materiali o punture di insetto.

All’interno della razza si sono avuti anche casi di alopecia, legata ai colori diluiti, e di albinismo. L’albinismo è dato da geni recessivi per cui entrambe i genitori devono essere portatori.

Riferimenti

Per tutti coloro che vogliono approfondire e avere più informazioni sui Mudi, in Italia il club di riferimento per la razza è:

Associazione Italiana Per la Tutela del Cane da Pastore del Caucaso, Cane da Pastore dell’Asia Centrale e altre razze da pastore.

Informazioni sullo standard le trovate sul sito dell’ENCI:

ENCI Mudi Standard

Il numero di mudi registrati in Italia attualmente è intorno alla sessantina di soggetti, di cui il primo registrato è del 2013.

Negli ultimi anni sono partiti progetti allevatoriali anche nel nostro paese, per lo più singole cucciolate. I più grandi allevatori si trovano in Ungheria, patria di origine, e lì troviamo anche tutte le linee di sangue diffuse poi in tutto il mondo.

Io l’ho scelto

Sono istruttore cinofilo, da molto tempo pratico sport con i miei cani. Inoltre sono nel mondo delle esposizioni canine da più di 20 anni e, grazie a queste esperienze, ho avuto la possibilità di conoscere e studiare moltissime razze, dalle più note a quelle più rare. Il Mudi l’ho conosciuto prima dai libri e poi sui campi gara, specialmente in agility, disciplina nella quale eccelle.

E’ stata una meravigliosa scoperta. Tanto che non ho potuto rinunciarci e sono volata in Ungheria per portare a casa il mio Olivander. Ho trovato in questo cane tutto quello che cercavo in un compagno di lavoro ma soprattutto di vita.

Ad oggi con il mio mudi stiamo praticando sheepdog, obedience, agility e sport acquatici, ma di cose che potrebbe fare ce ne sarebbero molte di più. Inoltre essendo una razza poco conosciuta e poco manipolata, non esiste distinzione tra linee da lavoro e da bellezza. Così abbiamo iniziato anche la carriera espositiva chiudendo già il campionato giovani nazionale ed internazionale. 

Ci sono altri due motivi per cui ho scelto un mudi: primo la taglia. Un cane medio piccolo facile da gestire e da portare con se ovunque. E poi la gestione quotidiana: è autopulente, non necessita di bagni frequenti e il mantello va spazzolato poco e solo per togliere i peli già caduti. 

Il mudi non è solo meraviglioso nello sport, ma lo è soprattutto nella vita. E’ un compagno fedele ed estremamente affezionato, a volte fin geloso e invadente. Con un mudi vicino è impossibile sentirsi soli, cerca il suo spazio tra i nostri impegni e lo riempie in modo dirompente. Non ci si annoia mai con un cane così. 

Vivere con Olivander è un po’ come avere la carica di energia tutti i giorni: la sua solarità, la sua voglia di partecipare a tutto ciò che facciamo, la sua dolcezza, il suo modo di esplorare il mondo, i suoi istinti ma anche il suo grande ascolto, mi stupiscono ogni volta che lo osservo. Un’altro dei grandi pregi di questo mio piccolo mudi è la socievolezza con tutti, adulti e bambini, cosa non comune e scontata in un soggetto di questa razza. 

Mudi, una razza tutta da scoprire….